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domenica 18 luglio 2021
domenica 27 giugno 2021
10 Euro Vaticano 2020 "La Pietà"
Entrata in circolazione il 5 marzo la moneta in rame da 10 euro
dedicata alla Pietà di Michelangelo, conservata nella Basilica di San
Pietro. Il connubio Arte e Fede caratterizza da sempre l’arte e
contraddistingue innumerevoli capolavori custoditi nella Città del
Vaticano, alcuni dei quali saranno oggetto di questo nuovo ciclo di
emissioni numismatiche. Nuova entrata nella collezione.
giovedì 3 giugno 2021
Topolino albo n 3419. Statuetta Paperinik
lunedì 31 maggio 2021
mercoledì 26 maggio 2021
giovedì 5 novembre 2020
Calendario Diabolico 2021 Variant
domenica 20 settembre 2020
Mini camper "Renault"
Fotografato purtroppo solo di sfuggita
Non conoscevo il nome del modello.
Il collezionismo come sempre colma delle lacune.
lunedì 3 agosto 2020
domenica 26 luglio 2020
mercoledì 24 giugno 2020
"Geloso" anni 50: Registratore a bobine
Con delle foto con tanto di effettto vagamente retrò , uno splendido registratore degli anni 50 , con tanto di bobine. A mia memoria dovrebbe essere anche funzionante, ma non trovo il cavo per alimentazione elettrica.
domenica 7 giugno 2020
Medaglia nominativa "Associazione Nazionale Alpini"
venerdì 29 maggio 2020
mercoledì 20 maggio 2020
Coniazione Ufficiale EXPO2015
Due Medaglie che ho acquistato allora per ricordare l'evento che ha posto Milano al centro del
mondo in quel periodo :EXPO2015
Coniazioni in metallo Ecoedition(Metallo bianco riciclato) e Nordicbrass (Lega metallica di rame e zinco)
mondo in quel periodo :EXPO2015
Coniazioni in metallo Ecoedition(Metallo bianco riciclato) e Nordicbrass (Lega metallica di rame e zinco)
domenica 17 maggio 2020
sabato 16 maggio 2020
Medaglia Abbazia San Zeno ,1972 Pisa
Materiale:Bronzo
Diametro 55 mm
DRITTO
Prospetto anteriore dell'Abbazia
In esrgo:1972
ROVESCIO
Vista della città di Pisa nel trecento con le mura
sotto,ai lati: M. Bertini _ S.Johnson
in esergo:PI-SA tra medaglie con croce a chiave ed aquila
Diametro 55 mm
DRITTO
Prospetto anteriore dell'Abbazia
In esrgo:1972
ROVESCIO
Vista della città di Pisa nel trecento con le mura
sotto,ai lati: M. Bertini _ S.Johnson
in esergo:PI-SA tra medaglie con croce a chiave ed aquila
lunedì 11 maggio 2020
L'INVENZIONE DELLA STAFFA
Le prime staffe rinvenute in Europa sono attribuibili al quarto secolo
dopo Cristo e vengono dalle tombe dei cavalieri Sarmati nel bacino del
fiume Kuban a nord del Caucaso.
Cosi come al quinto secolo dopo Cristo appartengono alcune staffe in ferro, con la fessura per il passaggio dello staffile e la forma consueta ancora oggi, rinvenute in tombe di Unni in Ungheria.
In Occidente (popoli nomadi esclusi), stando alle cronache il primo condottiero che le fece adottare in uso fu colui che può essere considerato il più insigne comandante di cavalleria agli albori del primo Medio-Evo: il principe bizantino Belisario (Flavio-Belisario 500-565. – Servì prevalentemente sotto Giustiniano dal 527).
– L’adozione della staffa non fu però dovunque immediata tant’è che fino all’ottavo secolo continuano ad apparire figure di cavalieri senza staffe.
– In nord Europa, i “Longobardi” stessi, un popolo germanico che pur venuto a contatto con gli Avari nel V e VI sec. non ne apprese da loro l’uso ma la adottò solo dopo la migrazione in Italia [586 dC.], apprendendone qui l’uso (evidentemente dai popoli locali e dai Bizantini).
Relativamente all’invenzione della staffa, abbiamo le espressioni “Perdere le staffe” e “partire di Spron battuto“, che si riferiscono al fatto che l’invenzione delle staffe consentì di montare più agevolmente il cavallo e di usarlo quindi anche in battaglia.
Oppure “Il bicchiere della staffa” che era l’ultimo bicchiere offerto al cavaliere pronto a ripartire, col piede già sulla “staffa del cavallo“.
(Postato da Alfredo Fantini, Ammin./Fond. Confraternita delle Dame dell'Ascia)
Fonte:
Pagina FB Confraternita delle Dame dell'ascia
Cosi come al quinto secolo dopo Cristo appartengono alcune staffe in ferro, con la fessura per il passaggio dello staffile e la forma consueta ancora oggi, rinvenute in tombe di Unni in Ungheria.
In Occidente (popoli nomadi esclusi), stando alle cronache il primo condottiero che le fece adottare in uso fu colui che può essere considerato il più insigne comandante di cavalleria agli albori del primo Medio-Evo: il principe bizantino Belisario (Flavio-Belisario 500-565. – Servì prevalentemente sotto Giustiniano dal 527).
– L’adozione della staffa non fu però dovunque immediata tant’è che fino all’ottavo secolo continuano ad apparire figure di cavalieri senza staffe.
– In nord Europa, i “Longobardi” stessi, un popolo germanico che pur venuto a contatto con gli Avari nel V e VI sec. non ne apprese da loro l’uso ma la adottò solo dopo la migrazione in Italia [586 dC.], apprendendone qui l’uso (evidentemente dai popoli locali e dai Bizantini).
Relativamente all’invenzione della staffa, abbiamo le espressioni “Perdere le staffe” e “partire di Spron battuto“, che si riferiscono al fatto che l’invenzione delle staffe consentì di montare più agevolmente il cavallo e di usarlo quindi anche in battaglia.
Oppure “Il bicchiere della staffa” che era l’ultimo bicchiere offerto al cavaliere pronto a ripartire, col piede già sulla “staffa del cavallo“.
(Postato da Alfredo Fantini, Ammin./Fond. Confraternita delle Dame dell'Ascia)
Fonte:
Pagina FB Confraternita delle Dame dell'ascia
giovedì 2 aprile 2020
Medaglia "Sbarco di Marsala e presa di Palermo" 1860
Grosso modulo celebrativo dello sbarco dei Mille a Marsala e della successiva presa di Palermo. Al diritto presenta il busto di Garibaldi con luogo e data di nascita inciso.
lunedì 16 marzo 2020
venerdì 13 marzo 2020
Medaglia "Scuola Allievi Ufficiali Palermo"
Medaglia in metallo dorato , dalle poche notizie raccolte dovrebbe essere in stile Liberty quindi grosso modo databile tra la fine del 1800 e prima decade del 900. Purtroppo non posseggo altre informazioni e ne sono sempre alla ricerca. Soprattutto per il metallo e l'anno esatto. Grazie a chi vorrà collaborare.
domenica 1 marzo 2020
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