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venerdì 29 maggio 2020
mercoledì 20 maggio 2020
Coniazione Ufficiale EXPO2015
Due Medaglie che ho acquistato allora per ricordare l'evento che ha posto Milano al centro del
mondo in quel periodo :EXPO2015
Coniazioni in metallo Ecoedition(Metallo bianco riciclato) e Nordicbrass (Lega metallica di rame e zinco)
mondo in quel periodo :EXPO2015
Coniazioni in metallo Ecoedition(Metallo bianco riciclato) e Nordicbrass (Lega metallica di rame e zinco)
domenica 17 maggio 2020
sabato 16 maggio 2020
Medaglia Abbazia San Zeno ,1972 Pisa
Materiale:Bronzo
Diametro 55 mm
DRITTO
Prospetto anteriore dell'Abbazia
In esrgo:1972
ROVESCIO
Vista della città di Pisa nel trecento con le mura
sotto,ai lati: M. Bertini _ S.Johnson
in esergo:PI-SA tra medaglie con croce a chiave ed aquila
Diametro 55 mm
DRITTO
Prospetto anteriore dell'Abbazia
In esrgo:1972
ROVESCIO
Vista della città di Pisa nel trecento con le mura
sotto,ai lati: M. Bertini _ S.Johnson
in esergo:PI-SA tra medaglie con croce a chiave ed aquila
lunedì 11 maggio 2020
L'INVENZIONE DELLA STAFFA
Le prime staffe rinvenute in Europa sono attribuibili al quarto secolo
dopo Cristo e vengono dalle tombe dei cavalieri Sarmati nel bacino del
fiume Kuban a nord del Caucaso.
Cosi come al quinto secolo dopo Cristo appartengono alcune staffe in ferro, con la fessura per il passaggio dello staffile e la forma consueta ancora oggi, rinvenute in tombe di Unni in Ungheria.
In Occidente (popoli nomadi esclusi), stando alle cronache il primo condottiero che le fece adottare in uso fu colui che può essere considerato il più insigne comandante di cavalleria agli albori del primo Medio-Evo: il principe bizantino Belisario (Flavio-Belisario 500-565. – Servì prevalentemente sotto Giustiniano dal 527).
– L’adozione della staffa non fu però dovunque immediata tant’è che fino all’ottavo secolo continuano ad apparire figure di cavalieri senza staffe.
– In nord Europa, i “Longobardi” stessi, un popolo germanico che pur venuto a contatto con gli Avari nel V e VI sec. non ne apprese da loro l’uso ma la adottò solo dopo la migrazione in Italia [586 dC.], apprendendone qui l’uso (evidentemente dai popoli locali e dai Bizantini).
Relativamente all’invenzione della staffa, abbiamo le espressioni “Perdere le staffe” e “partire di Spron battuto“, che si riferiscono al fatto che l’invenzione delle staffe consentì di montare più agevolmente il cavallo e di usarlo quindi anche in battaglia.
Oppure “Il bicchiere della staffa” che era l’ultimo bicchiere offerto al cavaliere pronto a ripartire, col piede già sulla “staffa del cavallo“.
(Postato da Alfredo Fantini, Ammin./Fond. Confraternita delle Dame dell'Ascia)
Fonte:
Pagina FB Confraternita delle Dame dell'ascia
Cosi come al quinto secolo dopo Cristo appartengono alcune staffe in ferro, con la fessura per il passaggio dello staffile e la forma consueta ancora oggi, rinvenute in tombe di Unni in Ungheria.
In Occidente (popoli nomadi esclusi), stando alle cronache il primo condottiero che le fece adottare in uso fu colui che può essere considerato il più insigne comandante di cavalleria agli albori del primo Medio-Evo: il principe bizantino Belisario (Flavio-Belisario 500-565. – Servì prevalentemente sotto Giustiniano dal 527).
– L’adozione della staffa non fu però dovunque immediata tant’è che fino all’ottavo secolo continuano ad apparire figure di cavalieri senza staffe.
– In nord Europa, i “Longobardi” stessi, un popolo germanico che pur venuto a contatto con gli Avari nel V e VI sec. non ne apprese da loro l’uso ma la adottò solo dopo la migrazione in Italia [586 dC.], apprendendone qui l’uso (evidentemente dai popoli locali e dai Bizantini).
Relativamente all’invenzione della staffa, abbiamo le espressioni “Perdere le staffe” e “partire di Spron battuto“, che si riferiscono al fatto che l’invenzione delle staffe consentì di montare più agevolmente il cavallo e di usarlo quindi anche in battaglia.
Oppure “Il bicchiere della staffa” che era l’ultimo bicchiere offerto al cavaliere pronto a ripartire, col piede già sulla “staffa del cavallo“.
(Postato da Alfredo Fantini, Ammin./Fond. Confraternita delle Dame dell'Ascia)
Fonte:
Pagina FB Confraternita delle Dame dell'ascia
giovedì 2 aprile 2020
Medaglia "Sbarco di Marsala e presa di Palermo" 1860
Grosso modulo celebrativo dello sbarco dei Mille a Marsala e della successiva presa di Palermo. Al diritto presenta il busto di Garibaldi con luogo e data di nascita inciso.
lunedì 16 marzo 2020
venerdì 13 marzo 2020
Medaglia "Scuola Allievi Ufficiali Palermo"
Medaglia in metallo dorato , dalle poche notizie raccolte dovrebbe essere in stile Liberty quindi grosso modo databile tra la fine del 1800 e prima decade del 900. Purtroppo non posseggo altre informazioni e ne sono sempre alla ricerca. Soprattutto per il metallo e l'anno esatto. Grazie a chi vorrà collaborare.
domenica 1 marzo 2020
venerdì 31 gennaio 2020
Medaglia 1918 "Redenzione Trento e Trieste" con frase Carducci. Argento
Ecco la prima pagina del Corriere delle Puglie (come si chiamava allora La Gazzetta del Mezzogiorno) del 4 novembre 1918, aperta dal titolo «Viva Trieste e Trento italiane!».
Il 4 novembre 1918 le truppe italiane entrarono finalmente a Trieste, accolte con irrefrenabile entusiasmo. «Pressoché tutta la popolazione italiana era in strada ad attendere i liberatori. Testimoni dell'esercito italiano ricordano con commozione l'avvolgente abbraccio dei triestini, rilevando pure l'aspetto macilento e sottomesso della folla, sottoposta per tutta la durata della guerra alle stesse privazioni della popolazione dell'Austria », si scrive.
Al termine della prima guerra mondiale, Trieste fu unita all'Italia.
L'annessione formale della città e della Venezia Giulia avvenne però solo due anni più tardi, fra il novembre 1920 e il gennaio 1921, allorquando questa divenne effettiva con il trattato di Rapallo.
Il messaggio del presidente del Consiglio, Vittorio Emanuele Orlando, al generale Armando Diaz, capo di stato maggiore dell’Esercito, e all’ammiraglio Emilio Thaon di Ravel, comandante supremo della Marina, alla liberazione di Trento e Trieste fu questo: «Il prodigio si è compiuto. Si è compiuto come neppure le nostre più audaci speranze potevano figurarsi. Un unico giorno ha visto insieme liberati gli estremi lembi della patria invasa e il tricolore sventolare sulle due città per le quali i nostri cuori sanguinarono nella tacita attesa, fiammeggiarono nella lotta leonina. La geniale saggezza dei duci, la costanza indomita e l’ardimento eroico dei soldati e dei marinai, hanno ravvivato di nuova luce immortale la grandezza e la gloria d’Italia: essa non si spegnerà nei secoli. A tutti quanti furono alti e umili artefici di questo prodigioso si rivolge la riconoscenza infinita della Patria. Da lontano invio all’E.V. un saluto che è un grido di fede, di commozione, di esaltazione quale la parola non potrebbe mai».
E ancora: il giornale scrive «Il tricolore sventola a Trento»; «le truppe italiane occupano Trento e Trieste. Alle 15.15 del 3 novembre i cavalleggieri del reggimento “Alessandria”, un reparto di arditi, gli alpini e gli artiglieri entrano a Trento».
Fonte :https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it
sabato 18 gennaio 2020
Euro : La prima commemorativa dedicata ad un personaggio dei fumetti.
Gli appassionati di fumetti o di monete, lo speravano da tempo. Si era sperato che ciò avvenisse in Italia già nel 2018 con i 70 anni di Tex . Coniare una moneta che celebrasse uno dei personaggi più noti e longevi nel panorama fumettistico mondiale.
Così ci ha pensato la Francia . Una nazione da sempre protagonista del fumetto a livello mondiale.
Ai primi di giugno 2019 infatti, viene messa in vendita (e non in circolazione) una moneta commemorativa da 2 euro che celebra i "60 anni dalla nascita di Asterix", un piccolo guerriero della Gallia che vive le sue avventure affrontando i romani , comandati da Giulio Cesare, che vogliono appunto conquistare la Gallia.
La moneta viene prodotta in 310.000 esemplari . Di cui 300.000 FDC confezionate in coincards con tre diverse raffigurazioni :
-Asterix e Obelix (l'unica al momento in mio possesso) 100.000 esemp.
-Asterix e Idefix 100.000 esemp.
-Obelx da solo 100.000 esemp
Le rimanenti 10.000 sono state prodotte in versione FS confezionate in cofanetto.
Si capisce bene che difficilmente le vedremo passare di mano in mano ,se non tra i collezionisti.
Così ci ha pensato la Francia . Una nazione da sempre protagonista del fumetto a livello mondiale.
Ai primi di giugno 2019 infatti, viene messa in vendita (e non in circolazione) una moneta commemorativa da 2 euro che celebra i "60 anni dalla nascita di Asterix", un piccolo guerriero della Gallia che vive le sue avventure affrontando i romani , comandati da Giulio Cesare, che vogliono appunto conquistare la Gallia.
La moneta viene prodotta in 310.000 esemplari . Di cui 300.000 FDC confezionate in coincards con tre diverse raffigurazioni :
-Asterix e Obelix (l'unica al momento in mio possesso) 100.000 esemp.
-Asterix e Idefix 100.000 esemp.
-Obelx da solo 100.000 esemp
| Questa è appunto la sola delle tre che ho al momento in collezione |
Le rimanenti 10.000 sono state prodotte in versione FS confezionate in cofanetto.
Si capisce bene che difficilmente le vedremo passare di mano in mano ,se non tra i collezionisti.
giovedì 16 gennaio 2020
La prima moneta fluorescente coniata dalla Zecca italiana
Da Marco Aurelio a Montessori, dalla pizza ai Vigili del fuoco. Le nuove monete da collezione presentate nel vecchio edificio della Zecca dello Stato celebrano il genio e le eccellenze italiane. Ma non solo. Arriva anche la moneta fosforescente, proposta per la prima volta. "E' una novità assoluta", ci racconta Silvia Petrassi, incisore, "ci sono sempre state monete colorate ma così possiamo arrivare a un target diverso: i bambini". La moneta è dedicata alla sostenibilità ambientale, agli animali in via di estinzione e alla salute delle piante. "Sono monete coniate dalla Zecca di Stato, possono quindi essere usate anche per comprare un caffè - spiega Matteo Taglienti, responsabile commerciale e marketing del Poligrafico e della Zecca dello Stato - Ma attenzione, hanno un valore: per esempio nel caso di quella con la tigre, di 37 euro. Il caffè vi costerebbe caro"
di Cristina Pantaleoni
fonte :https://video.repubblica.it
domenica 12 gennaio 2020
Medaglia (Argento) primo centenario cooperazione reggiana 1873-1973
DRITTO
Tre operai impegnati in svariate attività
VERSO
VIII convegno filatelico città del tricolore
In alto: cooperativa di consumo
due mani si stringono
In basso stemma di REggio Emila
Autore: Luigi Teruggi
Officina : Stefano Johnson MIlano
Tre operai impegnati in svariate attività
VERSO
VIII convegno filatelico città del tricolore
In alto: cooperativa di consumo
due mani si stringono
In basso stemma di REggio Emila
Autore: Luigi Teruggi
Officina : Stefano Johnson MIlano
sabato 11 gennaio 2020
Divisionale Repubblica Italiana 2001
Ecco la prima pubblicazione per quanto riguarda la mia collezione di monete della Repubblica Italiana
Ultimo divisionale con questa valuta , che ci ha accompagnato fin dal lontano 1946 ,anno del referendum , per giungere fino al 2001. L'anno successivo infatti sarà quello in cui la valuta nazionale in Italia diventerà l'Euro, cosi' come in tutti i paesi dell'unione europea .
sabato 4 gennaio 2020
giovedì 2 gennaio 2020
Ford Fiesta WRC- Rallye Monte-Carlo 2017 scala 1:24
Euro ; un pò di fdc.
-Emissione 2007 Slovenia
-Emissione 2008 Cipro
-Emissione 2008 Malta
-2 Euro San Marino 2011 in folder celebrativo della visita di papa Benedetto XVI
-Emissione 2008 Cipro
-Emissione 2008 Malta
-2 Euro San Marino 2011 in folder celebrativo della visita di papa Benedetto XVI
lunedì 30 dicembre 2019
Diabolik: Il re del terrore di Clerville!: Diabolik: la storia delle ristampe degli anni 1964...
Diabolik: Il re del terrore di Clerville!: Diabolik: la storia delle ristampe degli anni 1964...: Capita spesso di distinguere i primi numeri di Diabolik a seconda del distributore, Sodip o Ingoglia. Una differenza significativa per chi ...
lunedì 23 dicembre 2019
Una moneta falsa mi ha fatto diventare collezionista.
5 lire 1914 "Quadriga Briosa " Regno Vittorio Emanuele III.
Posseggo questa moneta da oltre 40 anni ,trovata da ragazzino tra le cianfrusaglie del nonno. l'ho sempre custodita con attenzione ,pensando di avere tra le mani un pezzo di storia.
Passano gli anni e le monete mi affascinano sempre di più. Ne raccolgo di tutti i tipi,di tutto il mondo, faccio perfino le raccolta settimanali della Fabbri con monete di tutto il mondo ,ma quelle che mi piacciono e mi appassionano di più sono quelle del Regno di Vittorio Eman. III e Repubblica. Ho sempre come riferimento di bellezza questa moneta da 5 Lire del 1914 , bella ,grande e importante .
Passano ancora gli anni e mi trasferisco a Milano per lavoro (per poter lavorare) e dopo qualche tempo porto su anche le mie amate monete. Intanto continuo la mia collezione , ne compro e ne accumulo ancora. Arriva internet che ci porta il mondo in casa , puoi leggere, acquistare,documentarti, e perfino chiedere se una moneta è autentica oppure no. Così un giorno,chissa perchè poi, forse perchè nel frattempo avevo scoperto che aveva un certo valore , mi son deciso a chiedere anche io una consulenza on line. L'esito o verdetto che ricevetti fu un'autentica frustata. Una vera e propria bastonata. La moneta che da vari anni custodivo e conservavo con cura, che ammiravo e rimiravo ,che paragonavo con le altre, e con lei da queste sfide ne veniva fuori sempre vinncente, è falsa.
Ricordo che quasi litigai con gli esperti del foro di lamoneta.it , non riuscendo a capire come mai ostentavano tanta sicurezza guardando una semplice foto. Andai perfino in centro a Milano per farla esaminare , e i periti con um minimo di esame , quasi senza impegno confermarono il verdetto . Falsa.Irrimediabilmente falsa.
Chiaro che alla lunga me ne feci una ragione e quasi per rivalsa acquistai una moneta del regno rara ,non come questa ma importante anche lei. Questa 5 lire 1914 la conservo ancora ,ma non come uno scarto o semplice tappabuchi. La custodisco come Capostipite, come fonte di origine, come madre di tutte le mie monete e come compagna di viaggio nel mondo della numismatica ,visto che lei mi accompagna dall'inizio in questo mio cammino.
Posseggo questa moneta da oltre 40 anni ,trovata da ragazzino tra le cianfrusaglie del nonno. l'ho sempre custodita con attenzione ,pensando di avere tra le mani un pezzo di storia.
Passano gli anni e le monete mi affascinano sempre di più. Ne raccolgo di tutti i tipi,di tutto il mondo, faccio perfino le raccolta settimanali della Fabbri con monete di tutto il mondo ,ma quelle che mi piacciono e mi appassionano di più sono quelle del Regno di Vittorio Eman. III e Repubblica. Ho sempre come riferimento di bellezza questa moneta da 5 Lire del 1914 , bella ,grande e importante .
Ricordo che quasi litigai con gli esperti del foro di lamoneta.it , non riuscendo a capire come mai ostentavano tanta sicurezza guardando una semplice foto. Andai perfino in centro a Milano per farla esaminare , e i periti con um minimo di esame , quasi senza impegno confermarono il verdetto . Falsa.Irrimediabilmente falsa.
Chiaro che alla lunga me ne feci una ragione e quasi per rivalsa acquistai una moneta del regno rara ,non come questa ma importante anche lei. Questa 5 lire 1914 la conservo ancora ,ma non come uno scarto o semplice tappabuchi. La custodisco come Capostipite, come fonte di origine, come madre di tutte le mie monete e come compagna di viaggio nel mondo della numismatica ,visto che lei mi accompagna dall'inizio in questo mio cammino.
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