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domenica 5 maggio 2019

Il Mondo in un Uovo di Struzzo

Vanilla Magazine continua a confermarsi una fonte inesauribile di argomenti preziosi per chi,come me, ama le notizie un pò strane e/o curiose che riguardano la nostra storia.

Eccone ancora una .

La Mappa su un Uovo di Struzzo è la più Antica rappresentazione del Nuovo Mondo

 

Il globo è stato esaminato da più di 100 esperti. I risultati hanno rivelato che la Mappa sull’uovo è autentica, e potrebbe risalire 1504: più antica quindi del globo in rame di Hunt-Lenox, finora ritenuto la più antica rappresentazione del Nuovo Mondo, risalente al 1510. L’uovo è peraltro di poco successivo al globo terrestre “Erdapfel”, considerato il mappamondo più antico della storia.

Il globo di Hunt-Lenox


Confrontando i due globi, gli esperti hanno riscontrato dettagli identici (le descrizioni, il testo, le illustrazioni e gli errori di ortografia sono uguali), arrivando alla conclusione che la mappa sull’uovo di struzzo fu usata come modello per le riproduzioni successive.
Secondo gli esperti, chi realizzò questa mappa aveva sicuramente modo di conoscere le informazioni riportate dagli esploratori di tutti i paesi europei, al ritorno dai loro viaggi avventurosi in mondi sconosciuti. Negli anni in cui fu realizzata la mappa, molti navigatori erano appena tornati dalle loro esplorazioni, che cambiarono radicalmente la percezione del del nostro pianeta. Le due piccole isole scoperte da Cristoforo Colombo si trovano al posto di quello che per noi oggi è il Nord America. Altri dettagli riflettono le conoscenze acquisite da esploratori come Marco Polo, Gaspar Corte-Reals, Pedro Cabral e Amerigo Vespucci, che coniò il nome Nuovo Mondo, “MVNDVS NOVVS”, come è scritto sul globo nell’uovo.


Al di là della rappresentazione cartografica, la mappa sorprende per le incisioni legate alla fantasia e all’estro di chi l’ha creata: l’Oceano Indiano è solcato da una sola nave, apparentemente in balia delle onde, senza nessuna indicazione sulla sua provenienza o destinazione. La mappa sull’uovo di struzzo è anche uno dei due soli globi dove è riportata la frase “HC SVNT DRACONES” (qui sono i draghi), che appare sopra la costa dell’Asia sudorientale.
La rappresentazione del Nuovo Mondo è estremamente approssimativa: non esiste un Nord America, solo due isole, chiamate ISABEL (Cuba) e SPAGNOLLA (Hispaniola). Il Sud America è chiamato TERRA DE BRAZIL (Brasile), MVNDVS NOVVS (Nuovo Mondo) e TERRA SANCTAE CRVSIS (Terra della Santa Croce).


 A parte la sua età e le sue caratteristiche, il globo è una rarità anche per il materiale su cui è stato realizzato: le vecchie mappe erano comunemente disegnate su pergamena (di vitello), su legno o altri materiali deperibili; le uova di struzzo erano veramente inconsuete. Nell’Italia del XVI secolo però, possedere degli struzzi era un vezzo delle classi nobili, un simbolo di ricchezza e aristocrazia: la mappa potrebbe quindi essere stata commissionata da una altolocata famiglia italiana, ma si tratta solo di un’ipotesi. La sua provenienza, e l’artista che la realizzò, rimangono per ora un mistero.


Fonte:https://www.vanillamagazine.it

 

domenica 14 aprile 2019

Abbatte un muro per ristrutturare casa e scopre una città sotterranea di 3500 anni




Ogni giorno nel mondo avvengono delle scoperte archeologiche di maggiore o minore importanza: la storia dell'umanità sembra essere piena di misteri ancora da svelare.
Non sappiamo ad esempio la posizione di varie città e insediamenti antichi. E non si tratta solo di luoghi leggendari di fantasia, come Atlantide o El Dorado, ma di popolazioni che sappiamo essere esistite, solo che non abbiamo ancora scoperto dove risiedevano esattamente.
La storia che vi racconteremo appartiene alla seconda categoria ed è la storia della città di Derinkuyu, scavata nel terreno e nascosta agli occhi dell'umanità per migliaia di anni: ecco la sua scoperta accidentale da parte di un uomo comune.

La storia inizia nel 1963, quando un uomo della provincia di Nevsehir, in Turchia, si prepara ad abbattere i muri della sua casa per ristrutturarla. Dietro il muro l'uomo trovò una sorta di stanza nascosta con un corridoio. Percorrendolo, esso portava direttamente ad altre stanze, collegate da più gallerie. L'uomo non poteva credere ai suoi occhi: aveva scoperto una città sotterranea!

Era Derinkuyu, una delle cosiddette città sotterranee della Cappadocia.

La più antica fonte scritta riguardante le città sotterranee è Senofonte. Nella sua Anabasi, egli scrive che la gente che viveva in Anatolia aveva scavato città sotterranee per viverci con le famiglie, i propri animali domestici e il cibo necessario alla sopravvivenza.


La città si estende per una profondità di 85 metri ed è distribuita su 11 livelli. Si ritiene che possano averci vissuto tra le 3000 e le 5000 persone.
 
Le grotte sono un predecessore delle case moderne ed erano dotate di divani scavati nella roccia, pozzi con acqua potabile e quella che sembra essere una scuola o una chiesa.
 
Le piccole stanze fungevano da rifugio quando le condizioni meteorologiche nella zona erano particolarmente sfavorevoli. Servivano inoltre come nascondiglio per sfuggire da attacchi nemici.

La città dispone di 600 porte nascoste tra i vari cortili, che danno accesso verso l'esterno.


Attualmente il sito è accessibile ai turisti, ma purtroppo solo una parte della città è visitabile, principalmente per questioni di manutenzione e sicurezza.


Gli archeologi ritengono che le città scavate nella regione della Cappadocia siano centinaia, ma finora ne sono state scoperte solo sei.

immagine: Sarah Eriksen
 
Non si sa con certezza quale delle civiltà antiche abbia costruito la città. Essa è stata sicuramente occupata da varie culture nel corso della storia. E, poichè è stata scavata nella roccia, è difficile datarla con esattezza.


Una città sorprendente con una storia incredibile.

Quindi non stupitevi se un giorno, mentre state facendo i lavori a casa, vi capita di scoprire un tunnel... non abbiate paura, percorretelo: potreste essere i protagonisti di una scoperta archeologica!

 

domenica 7 aprile 2019

I Libri da Bisaccia: Manoscritti Medievali custoditi appesi alla Cintura

venerdì 22 febbraio 2019

Dal testo integrale pubblicato su "Il giornale della Numismatica":Salviamo il Collezionismo

“Salviamo il collezionismo!”

 

 

 

Una petizione promossa dalle realtà più significative del mondo della filatelia si propone di far modificare il disegno di legge 882. Ma interessa tutto il mondo del collezionismo.

Le più importanti realtà del collezionismo di francobolli hanno unito le forze per una petizione. Sono Accademia italiana di filatelia e storia postale, Associazione nazionale professionisti filatelici, Bolaffi spa, Federazione fra le società filateliche italiane, Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” e Unione stampa filatelica italiana. Tramite la piattaforma Change.org chiedono di modificare il disegno di legge 882 che, se approvato in maniera definitiva, comporterà gravi ripercussioni non solo al mondo della filatelia, ma più in generale all’intero comparto collezionistico,  numismatica inclusa. L’invito è andare sul sito, sottoscrivere la richiesta e divulgarla il più possibile tramite socialnetwork e media.
L’iniziativa, che si intitola Salviamo il collezionismo!, preannuncia «tempi duri per i collezionisti, se il testo, già approvato dalla Camera dei deputati ed ora all’esame del Senato, venisse approvato così com’è». Denominato Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale, si pone come obiettivo bloccare i traffici di reperti archeologici e antichità. Nella stessa legge viene introdotto anche il titolo VIII-bis, Dei delitti contro il patrimonio culturale, che in diciannove articoli tratta di furto, ricettazione, riciclaggio, falsificazione in scrittura privata, violazioni in materia di alienazione, importazione ed esportazione illecite, distruzione e devastazione, traffico illecito, confisca di beni culturali.
La criticità della legge consiste però nella vaghezza di quali beni culturali siano soggetti a tali norme. Questa aleatorietà implica che quasi ogni oggetto, «dal mobiletto della nonna alle lettere dei soldati della Prima guerra mondiale, dal dipinto di un minore dell’Ottocento al diario scolastico di un ragazzo, dall’auto d’epoca alla fotografia», possa essere considerato un bene culturale. Basta che abbia almeno settant’anni per rientrare nella casistica, e ogni dodici mesi la stessa mannaia scatterebbe per una molteplicità di altre cose, magari detenute da tempo immemore in famiglia o frutto di un’appassionata raccolta», si legge nel testo della petizione.
I firmatari, pertanto, chiedono «che il Senato modifichi il testo uscito dalla Camera indicando chiaramente quali oggetti intende subordinare alla normativa, evitando interpretazioni della norma che porterebbero milioni di cittadini a correre il rischio di subire procedimenti penali, anche per oggetti di scarso valore».

sabato 9 febbraio 2019

2 Centesimi 1862





Rame ; Diametro 20 mm ; gr  2 ;
Contorno liscio
Stato conservazione ; B
Indice rarità:  NC
ALTRI ANNI PRESENTI NELLA COLLEZIONE
- 1861 (MILANO)  C
-1867 (MILANO)  C

sabato 2 febbraio 2019

Spagna 2 euro commemorativo “30° anniv. bandiera europea”

Moneta circolata ,ma per adesso in collezione mettiamo questa.

Al centro della moneta è raffigurata la bandiera dell'UE quale simbolo dell'unione di popoli e culture. Le dodici stelle che si trasformano in figure umane rappresentano la nascita di una nuova Europa. In alto a destra figurano, a semicerchio, il paese di emissione "ESPAÑA" e gli anni "1985-2015"; a destra, fra la bandiera e gli anni, figura il segno di zecca, la "M" coronata. In basso a destra le iniziali dell'autore Georgios Stamatopoulos.

mercoledì 30 gennaio 2019

Brevissima storia del Principato di Monaco

da Numismatica e storia



 La zona di Monaco fu abitata fin dai tempi preistorici. In particolare la rocca di Montecarlo e il porto naturale servirono da rifugio alle popolazioni primitive. L’area fu urbanizzata dai fenici che le diedero il nome (Monoike), poi dai greci e, dal 122 a.C. dai romani (Portus Herculis Monoeci). Il sito offriva un rifugio naturale alle navi. Ma la storia del Principato di Monaco è legata inesorabilmente alla famiglia Grimaldi. Infatti, la storia dello Stato di Monaco ha inizio con le lotte fra guelfi e ghibellini. Nel 1215 i ghibellini costruirono il castello sede dell’attuale palazzo. Poi l’8 gennaio del 1297 il guelfo Francesco Grimaldi, fuggito da Genova, si travestì da frate francescano per poter entrare nella rocca di Monaco e conquistarla. Questo astuto stratagemma, regalò alla famiglia Grimaldi il possesso della rocca e a Francesco l’appellativo di Malizia”. Ed è proprio a questa data (8 gennaio 1297) che si fa risalire la nascita dello Stato di Monaco.


Qui sotto: Francesco “Malizia” Grimaldi (in piedi e vestito da frate), raffigurato su una moneta da 20 centesimi emessa nel 1962 da Ranieri III.
Cliccate sull’immagine per ingrandirla



 



Monaco diventò proprietà definitiva dei Grimaldi nel 1314. Dopo un periodo passato sotto il protettorato spagnolo, il principato si mise sotto la protezione della Francia con il trattato di Peronne (1643). I Grimaldi lasciarono il governo nel solo periodo 1793-1814, cioè durante la Rivoluzione Francese e l’Impero di Napoleone.
Nel 1848 Mentone e Roccabruna, che facevano parte del Principato, fecero secessione facendo perdere a Monaco l’80% del proprio territorio. Avendo perso le zone più ricche (coltivazioni di ulivi, limoni e peschi), il principe Carlo III iniziò una politica “turistica” e, approfittando dell’arrivo del treno e della creazione di una strada carrozzabile, diede origine al casinò.
Ancora oggi il Principato è l’unico paese europeo che non impone un imposta sul reddito personale, grazie al famoso decreto del principe Carlo III emanato nel 1889.
Il principe Luigi II conobbe un periodo difficile durante il secondo conflitto mondiale, subendo prima l’occupazione italiana e poi quella tedesca.
Il principe Ranieri III regnò dal 1949 al 2005 trasformando profondamente il paese e aumentandone il territorio del 40%. Dal 6 aprile 2005, il nuovo principe è Alberto II.


Fonte :http://numistoria.altervista.org







sabato 26 gennaio 2019

50 Centesimi Vaticano 2016

Ad oggi questa è l'ultima annata per le monete vaticane, in cui viene raffigurato il volto del Pontefice.

In questo caso si tratta di Papa Francesco I.

Questa moneta da 50 Centesimi è stata conianta in 2.207.676   esemplari.

sabato 12 gennaio 2019

Cavallotto genovese

Moneta in argento , so soltanto che si tratta di un cavallotto di Genova. Sarebbero gradite ulteriori informazioni tipo: Periodo , regnanti etc.


giovedì 1 novembre 2018

2 Euro commemorativa Italia 2016 "Plauto"

 Non è certamente fior di conio , ma cominciamo a mettere questa in collezione .

 Cenni su Plauto, importante commediografo dell'Età Arcaica.
Plauto nacque a Sarsina, località al tempo umbra (oggi della Romagna), e morì a Roma in tarda età, nel 184 a. C..
Il nome "Tito Maccio" (Titus Maccius) è sospetto e potrebbe essergli stato attribuito in seguito.
Su di lui circolavano notizie biografiche fantasiose, come quelle riguardo ad un precedente mestiere di commerciante poi fallito, derivate probabilmente dalle trame di alcune sue opere teatrali.

Egli scrisse solamente commedie di argomento greco (palliatae): ce ne rimangono 21 certe, 19 di attribuzione incerta e 90 spurie. Quelle certe sono: Amphitruo, Asinaria, Aulularia, Bacchides, Captivi, Casina, Cistellaria, Curculio, Menaechmi, Mercator, Miles Gloriosus, Mostellaria, Persa, Poenulus, Pseudolus, Rudens, Stichus, Trinummus, Truculentus, Vidularia.

martedì 18 settembre 2018

2 euro "Fiordaliso di Francia " 2018

Quasi fiordiconio avuto proprio oggi come resto. 


Pescatina non male ,visto che Bolaffi la vende a € 13,90. Quella che vedete è una scannerizzazione non una foto, quindi tutto vienne accentuato moltissimo.