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domenica 10 aprile 2016

Collezione maniacale immensa

Si possono avere tutti i dischi del mondo? Tutti, tutti quelli stampati dall’inizio dell’era del vinile? C’è un signore di 62 anni, un ricco imprenditore brasiliano, Zero Freitas che ci sta provando: sicuramente possiede diversi milioni di 33 giri e sicuramente è il collezionista più accanito del Pianeta, come racconta il New York Times che l’ha scovato a San Paolo.
[Esplora il significato del termine: Proprietario di una linea di autobus nella megalopoli sudamericana e fornitore di strumentazione per concerti, Freitas ha sviluppato questa mania in tenera età. Dal primo disco di Roberto Carlos ai tremila posseduti alla fine del liceo il passo è stato breve, insomma il signor Zero ha una rara sindrome: non può smettere di comprare dischi «Sono quarant’anni che vado in terapia per cercare di capire perché, ma non ci sono ancora riuscito». Ammassati in un enorme magazzino di 2000 metri quadri, i vinili vengono catalogati da una squadra di dodici stagisti: Freitas acquista tutti giorni, con un ritmo medio di 500 copie al dì. Ha rilevato di recente tre milioni di esemplari da un rivenditore di Pittsburgh e ha 100.000 dischi cubani, in pratica tutto quanto sia mai stato stampato nell’isola. Il collezionista ha poi agenti a New York, a Rio, in Europa che scovano ogni giorno rarità nei negozi, in rete, dai privati.] Proprietario di una linea di autobus nella megalopoli sudamericana e fornitore di strumentazione per concerti, Freitas ha sviluppato questa mania in tenera età. Dal primo disco di Roberto Carlos ai tremila posseduti alla fine del liceo il passo è stato breve, insomma il signor Zero ha una rara sindrome: non può smettere di comprare dischi «Sono quarant’anni che vado in terapia per cercare di capire perché, ma non ci sono ancora riuscito». Ammassati in un enorme magazzino di 2000 metri quadri, i vinili vengono catalogati da una squadra di dodici stagisti: Freitas acquista tutti giorni, con un ritmo medio di 500 copie al dì. Ha rilevato di recente tre milioni di esemplari da un rivenditore di Pittsburgh e ha 100.000 dischi cubani, in pratica tutto quanto sia mai stato stampato nell’isola. Il collezionista ha poi agenti a New York, a Rio, in Europa che scovano ogni giorno rarità nei negozi, in rete, dai privati.


Fonte: corriere.it

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